Scendono le esportazioni delle aziende laziali nel 2009

Scendono del 17% le esportazioni delle aziende laziali nei primi sei mesi del 2009. Sono i dati della
pubblicazione «L'economia del Lazio nel primo semestre del 2009» presentato dalla Banca d'Italia all'università degli Studi della Tuscia a Viterbo. Il calo è risultato inferiore rispetto a quello medio nazionale, la quota regionale delle vendite all'estero sul totale del paese è quindi salita al 4,2% (dal 3,8% nel primo semestre dello scorso anno). La riduzione è principalmente dovuta al calo delle vendute nei due principali settori della regione, il comparto chimico-farmaceutico e quello dei prodotti petroliferi raffinati che hanno sottratto alla crescita delle esportazioni laziali rispettivamente 4,9 e 3,9 punti percentuali. Per contro, sono aumentate le vendite all'estero di energia elettrica, gas e rifiuti, contribuendo alla crescita delle esportazioni laziali per 0,8 punti percentuali. Dalla pubblicazione emerge inoltre che nel primo semestre del 2009 le vendite verso i paesi dell'area dell'euro sono diminuite del 13,7%. In particolare il calo ha interessato la Germania, la Spagna ed in misura minore la Francia, rispettivamente -24,8%, -12,9% e -0,2%. Tra i partner commerciali esterni all'area dell'euro le esportazioni sono diminuite soprattutto verso gli Usa e l'Asia, rispettivamente -38,3%e -14,4% mentre sono aumentate quelle verso il Regno Unito, 7,3%. Quanto al valore delle importazioni, nei primi 6 mesi del 2009 è diminuito dell'11,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.