Italia terza nel mondo per il riciclo alluminio

L'Italia è al terzo posto nel mondo per il riciclo dell' alluminio e prima in Europa con la Germania. Il nostro paese produce 949mila tonnellate per un fatturato di quasi 2 miliardi di euro. Sono i numeri di Cial (consorzio per il riciclo degli imballaggi in alluminio) che ha censito le 25 fonderie italiane di riciclo alluminio. A fine 2008 la quota di recupero di imballaggi di alluminio si stima essere del 63,6% dell'immesso sul mercato. Tradotta in cifre assolute questa percentuale equivale a 42.200 tonnellate di soli imballaggi d'alluminio recuperati, 38.500 delle quali sono poi state riciclate. L'imballaggio è tutt'ora una piccola parte dell'intera industria del riciclo dell'alluminio che si basa molto su scarti industriali, e nel 2008 ne ha rappresentato appena il 4%. Le lattine utilizzate per il packaging di prodotti alimentari e in particolare per bevande rappresenta il 60% degli imballaggi dell'alluminio, ma la quantità immessa sul mercato e utilizzata dall'industria del food sta diminuendo negli anni, tanto da essersi abbassata del 7,6% nel 2008. Grazie al riciclo di queste 38.500 tonnellate di imballaggi in alluminio sono state evitate emissioni serra per 390.000 tonnellate di CO2, e risparmiata energia pari a 142.000 tep (tonnellate equivalenti petrolio). Il riciclo degli imballaggi in alluminio oggi è pari al 58%, questo vuol dire che più della metà di latte e lattine recuperate viene effettivamente riutilizzato, e il tasso di riciclo è cresciuto nell'ultimo biennio, del 10%. Nel corso dell'anno, accanto alla raccolta differenziata, si sono affermate nuove modalità di recupero dell'alluminio che viene utilizzato in impianti di trattamento dei rifiuti urbani, o anche per la produzione di combustibile da rifiuto. Per la fine del 2009 il CiAl prevede un ulteriore aumento dell'efficienza della raccolta del materiale che dovrebbe assestarsi intorno al 61% del totale dell'alluminio immesso sul mercato, portando a riciclo 34.400 tonnellate che diventeranno 36.400 secondo le previsioni del 2011.