Bene export ceramica italiana nel mondo, il nostro paese si conferma terzo produttore al mondo
in affari con la ceramica, export ceramica italia on venerdì 9 ottobre 2009
L'Italia è il terzo produttore di ceramica al mondo ed il secondo esportatore. La conferma arriva dai dati pubblicati sulla rivista "Ceramic World Review" e fare affari con la ceramica ancora rende bene. Nel 2008 la produzione mondiale di ceramica è leggermente scesa, ma è rimasta positiva: +3,5% contro un aumento medio annuo del 7,5% nei cinque anni precedenti.
I prezzi medi dell' export della ceramica italiana sono però superiori al resto dei concorrenti: 11,4 euro/mq contro i 7,2 euro/mq della Spagna e i 3,1 della Cina. All'Italia spetta comunque il primato dell'internazionalizzazione, con 20 società controllate o partecipate da nove gruppi italiani in Usa, Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Svezia, Finlandia, Polonia, Ucraina, Russia per una produzione totale che ha raggiunto i 126,5 milioni di mq. Secondo le stime, il 2009 mostrerà il primo segno meno del settore ceramico mondiale. L'industria spagnola stima la produzione 2009 in calo del 40% e l'export a -30%, l'Italia riuscirà a contenere il segno meno al di sotto del -30%, la Turchia non diminuirà la produzione ma prevede un -7,6% per l'export, in calo anche la produzione in Russia e in Brasile, mentre la Cina, che tanto incide sui numeri complessivi, dovrebbe registrare un netto rallentamento della crescita, ma soprattutto il primo significativo calo delle esportazioni tra il -6 e il -10%. Se le stime saranno confermate, a fine anno il saldo negativo di questi soli sei Paesi potrebbe raggiungere i 300 milioni in meno di produzione e i 200 milioni in meno di export.
I prezzi medi dell' export della ceramica italiana sono però superiori al resto dei concorrenti: 11,4 euro/mq contro i 7,2 euro/mq della Spagna e i 3,1 della Cina. All'Italia spetta comunque il primato dell'internazionalizzazione, con 20 società controllate o partecipate da nove gruppi italiani in Usa, Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Svezia, Finlandia, Polonia, Ucraina, Russia per una produzione totale che ha raggiunto i 126,5 milioni di mq. Secondo le stime, il 2009 mostrerà il primo segno meno del settore ceramico mondiale. L'industria spagnola stima la produzione 2009 in calo del 40% e l'export a -30%, l'Italia riuscirà a contenere il segno meno al di sotto del -30%, la Turchia non diminuirà la produzione ma prevede un -7,6% per l'export, in calo anche la produzione in Russia e in Brasile, mentre la Cina, che tanto incide sui numeri complessivi, dovrebbe registrare un netto rallentamento della crescita, ma soprattutto il primo significativo calo delle esportazioni tra il -6 e il -10%. Se le stime saranno confermate, a fine anno il saldo negativo di questi soli sei Paesi potrebbe raggiungere i 300 milioni in meno di produzione e i 200 milioni in meno di export.
This entry was posted on venerdì 9 ottobre 2009 at 13:18 and is filed under affari con la ceramica, export ceramica italia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can