Aumenta del 2% la flotta aerei delle compagnie di volo, ma sale il prezzo dei carburanti

Luci e ombre sul settore del trasporto aereo con i dati relativi al primo semestre 2009 pubblicati dalla Iata, l'organizzazione mondiale che riunisce la maggiori compagnie. Il basso prezzo del carburante di inizio anno aveva fatto ben sperare, ma la ripresa delle quotazioni del petrolio hanno ridotto di 18 miliardi di dollari la stima dei risparmi attesi per il conto 2009. Si è ben lontani dai 166 dollari di picco del barile dell'estate 2008, ma "il trend di recupero, quest'anno, rappresenta una grande preoccupazione e sta schiacciando in modo maggiore il cash flow delle compagnie". Buoni segnali arrivano però dal numero degli aerei in flotta nelle compagnie: il rapporto della Iata indica che a giugno 68 aerei che erano stati messi a terra sono tornati in servizio, mentre alle compagnie ne sono stati consegnati 124 nuovi. La flotta complessiva è così aumentata del 2% in una fase in cui la tendenza è invece alla riduzione dell'offerta per adeguarla a una domanda in contrazione. L'industria del settore è caratterizzata da una concentrazione dell'80% dei profitti nei due trimestri centrali dell'anno. I primi dati disponibili per il secondo trimestre, relativi ai conti di 11 compagnie americane, indicano una "deludente debolezza" con 373 milioni di dollari di perdita netta (574 nel primo trimestre). Colpa anche dell'impatto sul traffico aereo della nuova influenza suina. Il numero dei passeggeri è aumentato a giugno rispetto al mese precedente «ma è un effetto stagionale» anche se il load factor è passato dal 77,6 di giugno 2008 al 75,3 di giugno 2009. La Iata rileva comunque che, nel complesso, il volume del mercato passeggeri «sta mostrando anche segnali di stabilizzazione». Anche se le compagnie stanno riuscendo a riempire più posti negli aerei «più per una politica di promozione delle tariffe che non come riflesso di un miglioramento dell'economia». L'impatto della nuova influenza resta «un rischio». In questo scenario scendono i prezzi dei biglietti aerei: l'eccesso di posti offerti rispetto alla domanda «aumenta l'intensità della concorrenza e spinge per una ulteriore riduzione delle tariffe medie». Il traffico merci, grazie a condizioni economiche più stabili in diversi Paesi, sta «lentamente recuperando» dai minimi toccati lo scorso dicembre. Segnali comunque deboli: gli economisti della Iata non esitano a definire «glaciale» il ritmo con cui il settore sta recuperando, sottolineando che il traffico merci è ancora il 16,5% più basso rispetto allo scorso anno.