1500 apicoltori nelle Marche

E' di circa 10 mila quintali la produzione del miele nelle Marche con 1500 apicoltori per complessivi 40 mila alveari. Nel 2008, hanno dovuto fare i conti con una forte moria del 30-40% di alveari, dato che sembra essere diminuito quest'anno grazie alla sospensione dell'uso dei neonicotinoidi, agrofarmaci usati per la concia del mais, prevista dal ministero delle Politiche agricole fino a settembre 2009. Dopo tale data, l'uso di questo agrofarmaco potrebbe essere reintrodotto ma per verificare l'opportunità di questa decisione si stanno facendo analisi su una ventina di territori in tutta Italia. Entro luglio, dovrebbero essere infatti chiusi gli studi legati al progetto Apenet, promosso dal ministero per verificare gli effetti di questo agrofarmaco sulle api e lo stato di salute degli alveari. Secondo l'osservazione diretta degli apicoltori e anche di istituti universitari, come il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari dell'Università di Bologna, queste sostanze provocherebbero non necessariamente la morte immediata delle api ma un senso di disorientamento che non permetterebbe loro di tornare all'alveare e, di conseguenza, il decesso dell'insetto e, spesso, anche dell'alveare. Questi prodotti chimici, inoltre, provocherebbero un comportamento diverso da parte nelle api negli alveari che non permetterebbe il raggiungimento della giusta temperatura per la crescita delle larve. Altri elementi che hanno danneggiato, negli ultimi anni, questi insetti sono stati la varroa, un acaro parassita che ha danneggiato gli alveari e ha, soprattutto, distrutto tutti gli sciami naturali di api, che permettono una diversità biologica all'interno di questi insetti. La presenza di campi elettromagnetici, come nei casi dei pali di alta tensione, viene considerata una probabile concausa ma non la causa principale della moria di api. Nelle Marche, il biomonitoraggio sulle api viene fatto dall'Assam-Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche. Dai loro studi, è emerso che nel 2009 la situazione è migliorata e che si sono registrati pochissimi casi di moria. L'Assam si occupa anche di studiare le caratteristiche del miele prodotto nelle Marche a cui, ogni anno, viene affidato il Premio qualità miele marchigiano. L'assessorato regionale all'Agricoltura, invece, sta studiando un disciplinare di produzione a cui potranno aderire i produttori, in modo volontario, per richiedere il marchio QM-Qualità Marche per il miele prodotto. L'obiettivo è quello di promuovere e di valorizzare il miele marchigiano che, al momento, non ha nessuna certificazione. Sarà anche un modo per offrire un valore aggiunto a questa produzione e per spingere i produttori ad una maggiore collaborazione e sinergia di approccio al mercato.