L'Africa cresce poco, solo il 2,8%
in economia africa on lunedì 11 maggio 2009
Non è sufficiente un tasso di crescita del 2,8% per l'Africa, che rischia di cadere sempre piu' nella povertà. Lo dice l'Ocse, facendo presente che solo pochi Paesi africani sono in linea con l'obiettivo di dimezzare entro il 2015 la quota della popolazione che vive con meno di un dollaro al giorno. La situazione tuttavia è migliore che in passato perchè un decennio di riforme ha reso le economie dell'Africa più competitive. Pertanto, «bisogna desistere dall'attuare politiche che ostacolerebbero un'ulteriore integrazione dell'Africa nel contesto commerciale e finanziario globale», ha sottolineato il capo-economista Ocse per l'Africa, Louis Kasekende. Per l'Africa meridionale l'Ocse prevede un «drammatico rallentamento» della crescita allo 0,2% nel 2009, dopo +5,2% nel 2008, con una ripresa a +4,6% nel 2010. In Sud Africa la crescita è stimata all'1,1% quest'anno, a causa dell'impatto della crisi globale sulla domanda di minerali unito alla contrazione di consumi e investimenti. In Angola il Pil dovrebbe scendere del 7,2%, se il taglio delle quote Opec si tradurrà in una riduzione dell'estrazione di greggio. Il Pil del Nord Africa dovrebbe aumentare del 3,3% quest'anno dopo +5,8% nel 2008. Tutti i Paesi dell'area cresceranno più lentamente per il calo della produzione petrolifera e delle entrate turistiche, sottolinea l'Ocse. Frenato dall'effetto petrolio e metalli anche per il Pil dell'Africa occidentale, previsto in aumento del 4,2% quest'anno (+4% per la Nigeria) dopo +5,4 nel 2008 e del 4,6 nel 2010. Per i sette Paesi dell'Africa centrale le previsioni puntano a un aumento del Pil del 2,8% nel 2009, dopo +5% lo scorso anno, mentre per l'Africa orientale la previsione è +5,5% dopo +7,3% nel 2008.
This entry was posted on lunedì 11 maggio 2009 at 16:28 and is filed under economia africa. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can