Il rapportto sulla banda larga italiana disponibile su internet

Il nuovo rapporto top secret sulla banda larga italiana è dipsonibile sul sito wikileaks. Il massiccio volume, 105 pagine redatte da Francesco Caio, erano state consegnate a marzo del 2009 al sottosegretario allo Sviluppo economico Paolo Romani e mantenute segrete nonostante le molte indiscrezioni di stampa ne avessero già anticipato i contenuti. Ora sono pubbliche grazie a al sito internet anonimo, che prende il nome da 'leak', cioè fuga di notize in inglese, è nato con lo scopo di dare trasparenza a documenti in genere di carattere governativo. Tra gli scoop, l'aver rivelato nel 2007 i meccanismi di gestione del carcere di Guantanamo. Dalla lettura del documento preparato da Caio emerge che il superconsulente ha tracciato un piano tecnico, analizzando dove si colloca l'Italia nella banca larga («tasso di diffusione e crescita della banda larga tra i più bassi in Europa» con un digital divide del 12% pari a 7,5 milioni di cittadini) e ipotizzando le strade percorribili. Ora si attende di conoscere la valutazione del Governo e le linee guida che l'esecutivo intenderà seguire.