Le caratteristiche del trading con Banca Sella

Fra i vari istituti bancari che offrono ai clienti la possibilità di investire nelle piattaforme di trading, diamo un’occhiata alle caratteristiche di Banca Sella: valuteremo l’offerta disponibile sul sito ufficiale della banca, i fattori di successo e soprattutto tutte le informazioni relative ai canoni e alle commissioni per le varie operazioni. 

Chi ha un conto corrente aperto con questa banca, oppure vuole conoscere le modalità di utilizzo della piattaforma e avere una introduzione sull’online trading, non deve fare altro che collegarsi con il sito da cui solitamente effettua l’home banking. In particolare, nella sezione SellaXtrading, viene specificato che si può accedere con il solito codice cliente, assegnato ai correntisti, attraverso qualsiasi browser presente sul pc. 

Se invece volete lavorare tranquillamente da Windows, potete scaricare il sofware dedicato SellaExtreme: si tratta di una piattaforma molto innovativa che permette di effettuare il trading in maniera molto performante, accedendo alle varie risorse senza dover dipendere da un sistema browser. Se poi volete seguire in qualsiasi momento le operazioni finanziarie, potete collegarvi da smartphone e tablet alla versione mobile del sito sella.it, oppure scaricare l’app: ma solo se avete un dispositivo Apple. 

Gli strumenti e i mercati a disposizione Grazie a questi mezzi che abbiamo introdotto, sarà possibile individuare i migliori mercati messi a disposizione, e capire come attivare i vari tipi di negoziazione, adattandoli agli strumenti finanziari più opportuni. 

A livello di mercati azionari, ad esempio, avrete la possibilità di sfruttare il trading online di azioni, covered Warrant ed ETF su tutti i mercati a disposizione, sia nazionali che internazionali. La convenienza di operare sui primi è garantita da commissioni digressive: più aumentano le operazioni, e più basse diventano le richieste di commissione della piattaforma. 

Allo stesso modo, sarà possibile lavorare sui mercati dei derivati e investire sulle materie prime. Infine, per quanto riguarda il mercato obbligazionario, grazie ad una particolare formula in automatico, sarà possibile effettuare operazioni al miglior prezzo disponibile sul mercato, ed abbassare le commissioni in maniera digressiva fino a un minimo di 5 euro.

Chi è che può sospendere il pagamento dell' Imu 2013

Il versamento della prima rata dell'Imu 2013 per l'abitazione principale è stato sospeso. Ma non tutti gli immobili sono coinvolti nella decisione. Attualmente, in base all'articolo 1, comma 1. del DI 54/2013. beneficiano della sospensione:
- l'abitazione principale e le relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/i (case signorili). A/8 (ville) e A/9 (palazzi e castelli storici);
- le unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale, e relative pertinenze dei soci assegnatari;
- gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) odagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le «tesse finalità degli Iacp; O i terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all'articolo 13, commi 4-5-8 del DI 201/2011.

Il governo Letta non ha lavorato solo sulla sospensione dell' Imu ma anche sulla proroga delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie (ora scadono il 31 dicembre 2013) e sull'innalzamento al 65% delle detrazioni per l'installazione di pannelli fotovoltaici solari per la produzione di acqua calda.

La sospensione dell'Imu è stata disposta in attesa di una complessiva riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, ma con la previsione che, un caso di mancata adozione di tale riforma entro la data del 31 agosto 2013, riprenderebbe vigore la disciplina sospesa e il termine di versamento della prima rata dell'Imu sarebbe fissato perii 16 settembre 2013.
Il concetto di "abitazione principale" e delle sue "pertinenze" si trova all'articolo 13, comma 2 del DI 201/2011. Per abitazione principale si intende « l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore dimora abitualmente e risiedono anagraficamente.

Anche le case "assimilate" all'abitazione principale beneficiano della sospensione del pagamento: si ha "assimilazione" quando il Comune permette di considerare (per il 2013) come abitazione principale (sia con riferimento all'aliquota che alla detrazione) queste due tipologie:
a) gli immobili non locati appartenenti a cittadini italiani residenti all'estero
b) gli immobili appartenenti : ad anziani o disabili residenti in istituti di ricovero.

Obbligo Pneumatici Invernali 2012-2013

Sono state pubblicate sul sito della Polizia di Stato tutte le ordinanze relative agli obblighi di montaggio di pneumatici invernali o presenza di catene a bordo per la stagione 2012-2013. Gli automobilisti, pena una multa che va da 80 a 218 euro, devono avere a bordo le catene da neve o in alternativa montare gomme termiche o pneumatici "all season". Questo tipo di gomme si riconoscono dal marchio (M+S) presente sul profilo del pneumatico.

Meglio gomme invernali o catene da neve: i pneumatici invernali si usano quando la temperatura esterna scende sotto i 7 gradi. In queste condizioni garantiscono un'aderenza migliore rispetto alle gomme estive anche se in caso di ghiaccio non sono esenti da pattinamento. Le catene da neve garantiscono un "grip" maggiore in caso di neve, ma debbono essere utilizzate a basse velocità e non tutti i modelli di auto sono compatibili per il montaggio, specialmente se dotate di abs o sensori. Le catene costano poco, nell' ordine di 30-40 euro quelle universali, per un treno di gomme invernali si spendono invece dai 300 euro in su, dipende dalla grandezza del cerchione e dalla marca scelta. Conservare le gomme invernali: terminato il periodo in cui vige l'obbligo (di solito tra marzo ed aprile) il posto migliore per conservare i pneumatici invernali è in un luogo fresco e asciutto. (Seminterrato, o, eventualmente, in un garage). È possibile stenderli, impilati uno sopra l'altro.

Ordinanze con la lista delle strade divise per regioni con le date in cui è obbligatorio il montaggio di pneumatici invernali.

Gli incentivi al fotovoltaico del secondo semestre 2012

In attesa della revisione del conto energia, è valida ancora la quarta edizione, gli incentivi per la produzione di energia elettrica da sistema fotovoltaico sono ancora interessanti. Grazie alla discesa dei prezzi dei pannelli solari l'investimento che chi acquista un sistema del genere viene recuperato nel giro di 7-8 anni, un pochino meno al Sud Italia, un po' di più al Nord.

Per gli impianti che entrano in funzione entro il 31 dicembre 2012, secondo semestre, la remunerazione di ogni kw prodotto è la seguente (tariffe ufficiali quarto conto energia Decreto Ministeriale del 05 maggio 2011):
-impianto con potenza compresa tra 1 e 3 kwp:0,252 euro (impianti sugli edifici), 0,221 (altri impianti);

-impianto con potenza compresa tra 3 e 20 kwp: 0,227 euro (impianti sugli edifici), 0,202 (altri impianti); 
-impianto con potenza compresa tra 20 e 200 kwp:0,214 euro (impianti sugli edifici), 0,189 (altri impianti);


-impianto con potenza compresa tra 200 e 1000 kwp:0,202 euro (impianti sugli edifici), 0,155 (altri impianti);
-impianto con potenza compresa tra 1000 e 5000 kwp:0,164 euro (impianti sugli edifici), 0,140 (altri impianti); A partire dal primo semestre 2013 le tariffe assumono valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa speci fica.



Le nuove tariffe sono individuate da questa tabella: 
Le riduzione programmate per i semestri successivi sono del 3 percento nel secondo semestre 2012, del 4% nei successivi semestri fino al 31 dicembre 2016.


Incentivi maggiori sono previsti per impianti fotovoltaici che presentano un'integrazione architettonica con l'edificio, ad esempio attraverso l'uso di tegole fotovoltaiche, a decorrere dal secondo semestre 2012, si ottengono 0,41 euro per kw prodotto con tali impianti. Dal 2013 le tariffe assumono un valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa speci fica: 0,398 euro (tariffa autoconsumo) e di 0,543 euro (tariffa omnicomprensiva). Nel corso dei vari semestri del 2013 e 2014 le tariffe scendono nell’ ordine del 3-4% ogni 6 mesi.

Sciopero 1 marzo 2012 trasporto pubblico

Sciopero del trasporto pubblico in tutta Italia, ad eccezione di Firenze(ATAF e Gest) e Sardegna, il primo marzo 2012. Stop a bus, tram, metro, treni e autisti di tir; partenze ritardate per navi e traghetti. Unico settore escluso dallo stop è il trasporto aereo. Salve dalla protesta solo la città di Firenze e la regione Sardegna. Lo sciopero è stato proclamato unitariamente dai sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti - oggi in presidio davanti al ministero dei Trasporti - per denunciare «la grave condizione» dei trasporti nel Paese «aggravata dalle decisioni del governo», tra l'altro anche con la cancellazione della previsione del contratto nazionale di settore per le imprese ferroviarie, e per chiedere all'esecutivo di aprire un confronto di merito. Lo sciopero interesserà, a livello nazionale, la circolazione dei treni dalle 14.00 alle 18.00 e le attività connesse di pulizia e ristorazione. Nelle ultime quattro ore della prestazione lavorativa incroceranno le braccia gli addetti all'accompagnamento notte ferroviario. Per quanto riguarda, invece, il trasporto pubblico locale, orari e modalità variano da città in città: a Roma bus, tram e metropolitane si fermeranno dalle 8.30 alle 12.30; a Milano dalle 8.45 alle 12.45; a Torino dalle 17.45 alle 21.45; a Venezia dalle 10.00 alle 13.00; a Bologna dalle 10.00 alle 14.00; a Napoli dalle 9.00 alle 13.00; a Bari dalle 8.30 alle 12.30; a Palermo dalle 9.30 alle 13.30. Nel trasporto marittimo navi e traghetti ritarderanno di quattro ore la partenza. Si fermeranno le ultime quattro ore della prestazione lavorativa i camionisti e tutti gli addetti delle autostrade, dell'Anas, dell'autonoleggio, del soccorso stradale, delle autoscuole, delle funivie. Stop nelle ultime due ore di lavoro, infine, degli addetti alle attività nei porti. «Dalla protesta - ricordano Filt, Fit e Uilt - sono esclusi, su indicazione della commissione di Garanzia sugli scioperi, il trasporto aereo, la città di Firenze ed, in vista dello sciopero generale il 13 marzo, la regione Sardegna».